Elena's profileЅЋІИІИĠ ЅЃΛЯ✰PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
Ho le mani puliteQuanto siamo soli...
quanto siamo deboli...
i fiori sono tutti fratelli della stessa terra, un fiore difficilmente è lì solo, un fiore condivide qualcosa di comune con gli altri vegetali...
Noi abbiamo piedi per muoverci e per dimenticarci, se lo vogliamo, degli altri.
Non so se sia positivo...dipende dalle situazioni certo, ma non è questo...
i fiori sanguinano come noi, chi prega piange come chi non crede in un bel niente, i laser della super tecnologia umana dilaniano le teste di tutti, di chi ne fa un uso spropositato e di chi non sa neanche cosa sia un laser.
Le guerre finiranno (ultime parole famose), i valorosi se ne torneranno in patria, sospireranno davanti alla porta di casa, ripensando ai pezzi di sogno che hanno frantumato oltre frontiera, ascolteranno il tintinnio delle monete che hanno guadagnato rischiando tutto...tutto per i potenti, che nel frattempo sghignazzeranno come gnometti cattivi, pagando una lurida puttana dal cuore di ghiaccio...proprio una giornata fantastica!
fuoriVINO .... E PAGLIALa signorina Fuori Dal MondoLa signorina Fuori Dal Mondo viveva giornate perfette, appendendo quadri e suonando il tamburello nella banda della città. Guardava dalla finestra il mondo intorno con sorrisi ironici, senza scomporsi troppo, rannicchiata in quel piccolo angolo della sua casa, con solo l'alone della luna a farle da luce. Si sposò con un mastro-burattinaio, ebbe un bambino che non sembrava nè femmina nè maschio (forse sembrava più un pezzo di legno, proprio come Pinocchio). Abitavano in Europa, ascoltavano la radio, si sentivano liberi, finchè un giorno mastro-burattinaio non tornò a casa da un lungo viaggio di lavoro. Era stanco di tenere appese vite di esseri inanimati, di poter decidere del destino di semplici bambole di pezza, così sparò a suo figlio, per dimostrare a se stesso che con le sue mani poteva decretare la nascita e la morte di un essere in carne e ossa, un essere umano. La signorina Fuori Dal Mondo perse da quel giorno tutto il controllo costruito a fatica in quei lunghi anni di soli sollevamenti di braccia scarne e di sguardi vuoti buttati verso una realtà che non riconosceva come sua. Le ci vollero esattamente sette secondi per decidere: 1-che doveva sopravvivere 2-che avrebbe eternamente maledetto il mondo 3-i dettagli del funerale (chiesa, bara, ricevimento, cimitero) 4-che avrebbe comprato una nuova borsa 5-in cui avrebbe gettato il suo cuore spezzato 6-che avrebbe avvelenato suo marito prima dell'arrivo dei poliziotti 7-che finito il suo dovere sarebbe scappata via. Presa dall'eccitazione del momento, la signora Fuori Dal Mondo Che Avrebbe Voluto Ma Che Non Avrà Più Per Colpa Di Un Uomo Che Non Avrebbe Dovuto Volere decise di chiedergli, prima di ammazzarlo:"Dimmi perchè". E lui:"E' come una guerra, nessuno mi ha mai detto che era sbagliato farlo, allora mi è tornata in mente quella notte d'estate in cui ho dato alla pace un'altra possibilità.... ma vent'anni dopo la sinfonia interiore dell' "io voglio" si è fatta sentire con suoni di trombe e tamburi nella mia testa e allora volevo bruciare la casa perchè c'eravate dentro te e il bambino ma....donna, io non potevo dare alle fiamme tutt'e 2 perchè sennò la tua vita non sarebbe più stata appesa a un filo...al mio filo...ora baciami...ti amo...." Lei gli si avvicinò e lo baciò. Stranamente, con passione arrendevole, si lasciò andare fra le sue braccia. Ed intanto rifletteva sulle parole di lui. Lei voleva stare attaccata a quel filo?
Passarono 35 lunghi anni, lui se ne stava alla finestra e guardava il mondo intorno con sorriso ironico, senza scomporsi troppo, rannicchiato in quel piccolo angolo della sua casa, con solo l'alone della luna a fargli da luce. Stretta al suo petto una bambola di pezza che lo fissava con occhi spenti, vitrei, finti, spalancati dal basso verso l'alto; un'immobile piccola bambolotta dal cui collo spuntava un'etichetta riportante il suo nome, Signorina Fuori Dal Mondo. Vicino alla parete un pezzo di legno ardeva incessantemente nel camino, si anneriva, si carbonizzava, emanava fumo e tepore, ma non finiva di bruciare da 35 anni. Non ci sono Fate Turchine per quel povero pezzo di legno. IN GABBIASO PERCHè CANTI FACENDO BOLLE NELL'ACQUA, EMETTENDO QUEL RO-RO-BRLU-BRLU, INVIANDO MESSAGGI DI FELICITà NELLA CASELLA POSTALE DELLA MIA TESTA.
è UNA GUERRA A CUI NON VUOI PARTECIPARE COME SOLDATO, MA LA VERA ARIA CHE TIRA è UN'ALTRA, è L'ARIA DI ODIO, A CUI DEDICARE UN SUPER-INNO.
CI VEDIAMO PIù TARDI, ANGELO DI DIO, VAI VIA DAL CAZZO, ACCENDITI LA TV E GUARDA IL MONDO CHE SCLERA COME UN CAVALLO PAZZO.
L'IMMENSITà DEL TEMPO CHE CORRE TI ECCITA, MA TI MOSTRA LA TRAGICITà DI QUESTO MALEDETTO AMORE CHE BALLA FORSENNATO DAVANTI A TE MA CHE NON TI TOCCA MINIMAMENTE.
HO SPARATO A UN LIBRO, PERCHè MI FACEVA SENTIRE IL CUORE RINCHIUSO IN UNA GABBIA E LO STRANO MONDO CHE DESRIVEVA REGREDIVA IN SILENZIO E PAGINE BIANCHE.
SEMPRE NELLA TESTA IL PIANO DIABOLICO MESSO A PUNTO PER INNAMORARRSI, TUTTO FINISCE, MA QUANDO QUALCOSA INIZIERà?
Beccata male
E' tutt'oggi che sono beccata male, si
, mi fate beccare tutti male e sempre x delle stronzate, poi dietro potete uccidere anche il mio cane
che non me ne accorgerei,
sola, non voglio veder nessuno. Non ho neanche la forza
di mandar
vi a quel paese, perchè non appena lo facessi bè la cosa nn finirebbe certo lì perchè c'è da analizzare analizzare analizzare analizzare
analizzare e sempre analizz
are ogni minima stronzata.
Sono proprio stanca di voi, ma nn potrei mai fare a meno del mio respiro vitale, no?
Mi rassegno. Se sapessi sclerare...Se sapessi cosa fare....andrei diretta nel mare...se sapessi cosa dire.....ti farei certo impazzire...se sapessi chi essere.....mi verrebbe malessere...se sapessi dove andare.....mi farei accompagnare...se sapessi di possedere.....mi farei forse due pere...se sapessi errare.....mi farei perdonare...se sapessi credere.....in paradiso andrei celere...se sapessi studiare....non mi farei bocciare..se sapessi raccontare....mi farei di certo pare...se sapessi come faticare....saprei anche cosa vuol dir sudare...se sapessi parlare....ti manderei a cagare...se sapessi divertirmi....so divertirmi!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOVAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO VAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO CAZZO FANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOODi nuovo quaPossiedi la vita, è nelle tue mani...ma le stelle no, quelle non sono tue.La tua amicizia mi fa sospirare e mi rende cieca.Ricordi di te in una discoteca affollata, anarchia intorno a noi, che come due fuochi danzavamo, bruciando la massa di idee che infestavano la nostra testa tutti i giorni. Cerchiamo sempre di vendercele a vicenda, ma finiscono in fumo di sigaretta e in bicchieri di bevande alcoliche.Ci sentiamo sole, zingare che con le mani plasmano acqua non potabile.Il migliore amore in assoluto è quello da cui non puoi più attingere, spari contro le emozioni, le ferisci, a volte le uccidi.Hai mai pronunciato parole d'amore che scricchiolano nella tua bocca come zucchero di canna?Suona l'allarme, chi può essere ora? La forza del destino che mi avvisa che l'illusione è finita. Passerà...Disperata...e il suo fantasmaDisperata, sogni una camera da letto con vista sull'acqua.Disperata, caghi in un buco che non è turca.Disperata, ti avveleni di amori sensuali.Disperata, non sei americana.Disperata, chiami l'uomo che ami ma di cui non hai il numero.Disperata, soffi dentro cornamuse da cui non esce neanche il minimo fischio.Disperata, sei una perdente.Disperata, la pazzia ti colpisce istantaneamente, come un raggio di luna.Disperata, l'Africa è come la tua famiglia, povera.Disperata, sei la Madonna del Paradiso del Tempo.Disperata, stai calma,non farlo.Disperata, shoot away my heart.Disperata, chiudi le tende.Disperata, vergogna e scandalo.Disperata, uccidi l'ipotenusa del triangolo, fingiti in mezzo ai due cateti e godi.Disperata, emani eccezionali vibrazioni, rilassati e impartiscimi lezione d'amore.Strane impressioniOsservo quella strana finestra dai vetri sottili e taglienti e vedo gli occhi dell'anima sua che mi fissano, mi leggono, mi studiano.Ho paura di quello sguardo scrutatore...lei capisce.Osservo la sedia vuota sulla quale ella è padrona di quello che fa, come un trono e lei splendida regina, giusta, magnifica, autorevole.Goffamente cerco di attirare la sua attenzione, ma mi pento quasi subito.Il ritratto della consapevolezza di donna, della misericordia di madre, della fedeltà di compagna d'amore.ODIO I BAMBINI...GLI ADULTI...E VAFFANCULO!!!Odio i bambini perchè sono cattivi, li disprezzo perchè non comprendono i sentimenti altrui, li detesto perchè da piccola mi trattavano insensibilmente, come una specie di mostro che non riuscivano a catalogare nella innata struttura mentale tipica dell'essere umano.Li odio con tutta me stessa, perchè frignano dal mattino alla sera...io non frignavo quando mi ferivano...si, ci rimanevo davvero male quando commentavano il modo in cui portavo i capelli o il modo in cui mi vestivo, ma non correvo dalla mamma a piangere per questo, chiudevo il mio dolore nel mio cuoricino, perchè del resto me l'ero voluta solo io, no? Ero io a scegliere come presentarmi al mondo, fin da piccina...e di quest col senno di ora posso ritenermi fiera.Mi hanno umiliata tante volte...e fossero stati solo i bambini......il male era quando ci si mettevano gli adulti, perchè finchè sono fanciulli che non sanno quel che dicono perchè nessun pensiero disturba la loro infantile testa, ok...ma quando ci si mettevano anche i grandi...bè lì per me diventava davvero pesante......Non mi sono mai sentita davvero accettata da qualcuno da quel momento in cui il primo signorotto sempliciotto con un cappello da sfigato in testa mi ha chiamata "giovanotto"...vaffanculo avrei dovuto rispondere... invece non dicevo neanche che in realtà ero una femmina, avevo già capito che quei cazzuti venditori di minchiate non avrebbero mai compreso un cazzo di me.Non volevo essere maschio, non mi interessava farmi vedere femmina, a quei tempi volevo solo sentirmi me stessa...ma su questo nessuno ha mai riflettuto... perchè fermarsi a riflettere su di me? Tempo sprecato, solo io devo farlo, vero? Ma chi cazzo siete voi che avete imposto queste pseudo-regole del cazzo? vaffanculo pure voi...tutti a fanculo, posso contare solo su me stessa, ma devo trovare i momenti giusti per poterlo fare, perchè a volte devo mascherare la mia vera bruttissima faccia androgina per poter vivere nel mondo che voi, fottuti dalla vostra stessa chiusura mentale, avete costruito all'interno della "società-che-voi-credete-dell'-uomo-libero" in cui mi trovo. Quella bambina era felice, spensierata, libera, finchè gli stronzi non l'hanno costretta a mutare in quello che non è.VAFFANCULO!idiozia
No,grazie, non ho voglia di un caffè, preferisco starmene qui da sola, in questo buco ormai divenuto casa, a fumare la mia sigaretta senza interloquire con voi, con nessuno, c'è qualcosa che non va. Da questi semplici comportamenti scaturisce l'odio verso me stessa.
Qualcuno riuscirà a cambiarmi? Ne dubito... Arrivati a 20 anni questi atteggiamenti fanno parte di te e ti rimangono incollati come la tua stessa ombra.
Maledizione. E se non c'è luce..? L'ombra diventi tu, così senza forma nell'oscurità rimani e nessuno t ricorda o t riconosce.
Tu l'avresti fatto vero? Tu così differente da me. E mi sottostimi per questo, non mi ammiri, sembra quasi che col tuo sgaurdo ripudi il mio essere. E quando mi comporto in questa maniera, mi sovvieni tu, che avresti fatto tutto il contrario...e una voce dentro m dice che ho sbagliato, che sono un'idiota...la voce non è la mia coscienza, bensì la tua riluttanza nei miei confronti. StronzateNon riesco proprio a togliermi di mente quella fottutissima canzone dei Doors, che ormai sta trapanando il mio cervello come una talpa che scava in terreni umidi e dissestati alla ricerca di una tana in cui finalmente potersi addormentare e andare in letargo.Love me two times baby... one for tomorrow and one just for today...penso che sia così il testo, tanto non mi frega un cazzo di andare a controllare la veridicità di ciò che sto scrivendo...tutta merda...Mi basterebbe che mi amassi una sola volta, non ne pretendo due, ma la certezza di quello che non provi è il "mai"Fa star male vero? Mi rende incazzata verso tutto, nulla ha più senso, se non l'attesa per attimi che esistono solo nella mia mente malata.Avrei voglia di piangere, ma so che non appena la prima goccia cadrà, i rubinetti non si richiuderanno più... e allora che fare?Star qui a commiserarsi? A pensarti? Ad amarti? Cazzo ne so, non c'è giusto nè sbagliato, tutto è annullato di fronte alla malinconica figura che si staglia nei miei sogni, intenta ad ammirar da vicino alberi bellissimi dove centinaia di anni fa alcuni ladroni furono impiccatiVENTOVENTOLa fioca luce del tramonto riflessa sulla paglia imballata all'alba dal contadino,la coriacea stoppia sull'altopiano meridionale,quella fiacca acqua che sgorga dal torrente, affluente,quel lauto letto di fiume che straripa in autunnoneve sulla sommità, montagna verde di sotto.E tua moglie (si chiama Gabriella?), in casa col mezzadro,guarda l'albeggiare in città, mentre il riflesso della luna scompare a poco a poco dall'acqua.Decide di scendere nel cortile, senza più parole in bocca o sensazioni nel cuore,mangiucchiando un peperone rosso.Sale a cavallo, e galoppa su terra immobile, sul terreno mezzo roccioso e mezzo fertile ,rimirando quella stupenda casa circondata dal grano da cui se ne è appena andata.Mentre la nebbia se ne va, ella arriva in quartiere, in un'area piena di fabbriche che non smettono di produrre.Ed il vento la porta via, nell'acqua torbida ella ridiscende, acqua che gelerà non appena ella la toccherà.
......MA COSA IMPORTA DI TUTTO QUESTO? ATTENDIAMO SOLAMENTE CHE LA VITA SCORRA VELOCEMENTE SUI NOSTRI BINARI. NON ABBIAMO VOGLIA DI FARLA DERAGLIARE, ANCHE SE L’URTO DELLE RUOTE SULLA LAMIERA PROVOCA PARECCHI DOLORI E BRUCIORI. È FACILE FARSI SCHIACCIARE DALLA LOCOMOTIVA. CHI HA LE PALLE LA FA SVIARE. UN SALTO NEL VUOTO…E POI BUM! IL TRENO SI ROMPE. QUESTA PROPRIO NON CI VOLEVA… PROPRIO QUANDO STAVA PASSANDO VICINO ALLA FERMATA DELLA STAZIONE Più FREQUENTATA. E VOI VE NE STATE A GUARDARE LA TRAGICA SCENA INERMI. DISADATTATI DEL CAZZO.Non lo acciufferemo...Non lo acciufferemo... Alla fine, il poco che ho conosciuto su tutto quello che c'era da vedere mi ha reso così come sono... tiro calci in culo, continuo a correre e imparo a volare. Dicono che l'amore ci salverà tutti ma tu sai che esso è nascosto da qualche parte e va braccato, altrimenti non ti farebbe sentire così vivo. La luce delle stelle mi dà la buonanotte, esisto per raccontare che potrai sempre ottenere quello che vuoi, che il tempo di scansione di ogni singola vita umana è solo uno schioccar di dita della grande madre Morte. Racconterò della sensazione che si prova nel non avere un posto in cui rifugiarsi, quel grande palazzo di porcellana, in cui basta passare un pomeriggio per sentirsi in paradiso, dove ti puoi togliere la maglia, confinata fra la serenità di 4 mura portanti e libera di proferire in un grido che nessuno potrà far tacere.
Sei il ritratto dell'atipicità, lo straniero dalle dolci emozioni, che rimembra vibrazioni e apparizioni delle cose più belle, sei quel chitarrista pazzo che è convinto che quel momento sia tempo di Rock, sei di nuovo un freddo vento che raggela l'anima malinconica che aveva conosciuto libertà, sei quel magnifico bugiardo che vive solo per se stesso. Campando nell'ingannoCAMPANDO NELL'INGANNO
Cuori infranti dai quali mi discosto vigliaccamente, regresso dell'animo mio, abituata a sopravvivere senza farsi colpire nel sentimento. Eroi posticci dalle vite velate di segretezza combattono come sonnambuli nella mia coscienza, buttando veleno in essa e scomparendo improvvisamente, come falchi nel vento. Corro intorno alla città credendo che quel che mi scuote sia la realtà e non solo un frutto marcio della mia immaginazione. "E' solo caos che senti tu, un caos insito nella tua mente, vorticoso come la migliore opera di Kandinsky. Non vedi che fuori è tutto a posto?" cercano di sussurrarmi i fautori della mia follia. Vorrei trovarmi nei pressi di un maestoso fiume, sognando armonia, ammirando luna e stelle splendenti e appena c'è noia prendere una lunga nave, approdare dove nessuno è mai stato e poter ritornare da tutti sclamando "Venite a vedere cos'ho scoperto!" Lo urlo a Maggie, "Maggie non sai che ho visto! Un luogo fantastico, dove nessuno spara a nessun altro, dove le emozioni non sono mai buttate al vento, il paradiso incontaminato della libertà!" Maggie mi allunga la medicina e alza gli occhi verso al cielo, disperata, e se ne va. Rifletto sul fatto che i suoi occhi si sono soffermati per un momento verso il cielo e mi chiedo se Maggie si sarà accorta di quello che ha guardato poco prima: un immensità azzurra nel quale navigano via le fantasie dei pazzi. SOPPRIMENDO LA SOLITUDINE...SOPPRIMENDO LA SOLITUDINE... E' lo stesso principio secondo cui la parola Stato non coincide con il termine Nazione, è lo stesso principio di chi tira bombe in un mondo di rabbia. Guardo indietro e vedo solo vanità e cenere. Quando il sole tramonterà, con esso calerà la mia voglia di ascoltare i tuoi segreti. Diverrò strega, impregnata fin nel profondo di gin, di inquietudine e addii. Tutti i muri portanti della mia vita crollano, misteriosamente, non ho più sogni da nutrire.. Come cantava Vasco, volevo una vita spericolata, ma l'età da teenager è stata come una gran puttana, tutti se la passano/spassano ma ti lascia quando meno te l'aspetti. Questa scintilla di folle luce mi ha incantato come un flauto magico, e mi ha lasciato morente e moribonda in un lago di pensieri che affiorano nella mente ogni minuto della giornata; sono come zombie che non trovano mai pace. La mia psiche, sempre più attorniata da solitudine, rimarrà incastrata per l'eternità nei commiati che le mie orecchie continuano a udire. Ma in me resta sempre l'illusione e il sogno di poter un giorno danzare sotto la luna in un paesaggio idilliaco e romantico, con le persone che amo... solo quando subentrerà la disillusione, mi accorgerò che in realtà stavo ballando in mezzo all'immondizia, accerchiata da fantasmi che continuerò per sempre ad amare. Vivendo nella testa di un angeloVivendo nella testa di un angeloI chiarori del mattino ricoprono il suono delle parole pronunciate dalla luna, sopra di noi volano aliti di vita... danzando liberi per le strade, silenziosamente, invisibili. La mia mente di schiude al pianto del vento, la gloria è rinsavita nelle mie membra, la luna blu scivola via dalla ristretta visuale che ho del cielo. Proseguo per il viale delle illusioni di pace, un'ipnotica dolcezza oggi mi pervade... raggiungo il silenzio, sento di possedere la vita, la tenera immagine della confusione e della felicità che parlano in me all'unisono. |
|
|